• Famiglia: Asteraceae o Compositae
  • Nome volgare: Dente di leone, Soffione, Tarassaco, Pisciacane, Piscialetto.
  • Nomi dialettali: Salàta de campo, Radìcio, Radìco, Pisacàn, Pisciacan, Radicio de can.
Taraxacum officinale Web.
Taraxacum officinale Web.
Taraxacum officinale Web.

Luogo di raccolta

Valli di San Zenone degli Ezzelini

Data di raccolta

3 Aprile 1991

Descrizione botanica

Emicriptofita rosulata; pianta erbacea perenne alta fino a 35 cm.

Fittone dapprima indiviso, quindi generalmente ramificato, senza tunica, ma sempre al colletto avvolto da squame brunastre o nerastre. Foglie di un verde erba o più o meno scure, con nervature reticolate, generalmente grossamente dentate o lobate, più raramente del tutto intere oppure al contrario incise fino alla nervatura centrale; picciuolo sempre ben evidente, talora largamente alato. Capolini grossi; squame involucrali esterne lineari, generalmente ripiegate verso il basso; corolla di un giallo carico; acheni da grigio-biancastri a bruno-olivacei, dalla metà in su ricoperti d'aculei o almeno tubercolati; becco lungo almeno il doppio dell'achenio.

Cresce in schiarite di boschi caducifogli, prati concimati, ambienti ruderali, fino a 1700 m.

Periodo balsamico

Foglie: prima della fioritura - Radice: autunno

Periodo di fioritura

Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio - Giugno - Luglio - Agosto - Settembre - Ottobre

Uso erboristico tradizionale

Per via interna si utilizza soprattutto il rizoma, il quale coadiuva le fisiologiche funzioni del fegato, dei reni e dell'intestino. Questo grazie alle sue proprietà coleretiche e colagoghe. In passato è stato utilizzato in caso di itterizia, calcoli biliari e insufficienza epatica; inoltre vanta proprietà amaro-toniche e digestive utili in caso di inappetenza e dispepsia.

Il Tarassaco oltre ad essere utile nella ritenzione idrica, è reputato anche un buon regolarizzatore dell'intestino.

Tra le piante tradizionalmente utilizzate come depurative può essere quella da scegliere nei casi di disturbi reumatici o articolari.

Per via esterna l'infuso dei fiori si usa in cosmetica come lozione per schiarire le efelidi.

Uso alimentare tradizionale

Questa pianta è stata ed è, sia in pianura che in montagna, l'erba spontanea di gran lunga più raccolta e più usata per l'alimentazione.

I boccioli dei fiori possono essere messi sott'aceto come i capperi; le foglie crude o cotte trovano spazio in insalate depurative, minestre, torte salate o nei misti di erbe cotte; le radici tostate costituiscono un buon surrogato del caffè.

Si può bere anche l'acqua di cottura come aiuto alla depurazione del fegato.

In montagna si consumano crudi (conditi con sale, pepe, olio e aceto) i bianchi e teneri pissacàn che germogliano ai margini delle macchie di neve che sta sciogliendosi, avendo cura di non confonderli con i germogli di Achillea molto più amari.

Note

ATTENZIONE: le informazioni riportate in questo sito hanno carattere descrittivo e vogliono solo raccogliere gli usi tradizionali delle piante spontanee della nostra Pedemontana del Grappa. Tali informazioni non costituiscono consulenza medica quindi sconsigliamo l'automedicazione come altresì sconsigliamo la raccolta delle stesse. Decliniamo ogni responsabilità da un loro eventuale uso come coadiuvante alimentare, estetico o di qualsiasi altra natura nonché da un uso improprio delle informazioni contenute in questo sito.

Bibliografia

Bibliografia utilizzata per questa sezione:

Pignatti S., Flora d'Italia, Edagricole, 1982.

Minardi, In Herbis Salus, 1995.

AA.VV., Civiltà rurale di una valle veneta: la Val Leogra, Accademia Olimpica Vicenza, 1976.

Cantele A., Le piante medicinali dell'altopiano di Asiago, Casa Editrice Satya, 1997.

AA.VV., Erbe ed Ortaggi, Rizzoli SPA, 1976.

AA.VV., Le piante officinali del Giardino di Casola Valsenio, A.R.F. Emilia Romagna, 1987.

Ernesto Riva, L'universo delle piante medicinali, Tassotti Editori, 1995.

Fernando Zampiva, Erbario veneto, Edizioni Egida, 1999.

P. Rovesti - U. Boni - G. Patri, Scoprire riconoscere usare le erbe, Fabbri Editori S.p.A., 1977.

Gruppo erboristico comunità montana del Grappa, Schedario di piante spontanee utilizzate in alimentazione, Tipolitografia G.S. Stampa, 1986.

Allegato 1 del Decreto Ministeriale 9 luglio 2012.

A. Lugli, Conoscere le piante medicinali, Aboca edizioni, 2010.

Cerca in erbario della pedemontana