• Famiglia: Boraginaceae
  • Nome volgare: Polmonaria, Pulmonaria.
  • Nomi dialettali: Polmonària, Fòja polmonàre, Ciuciaròli.
Pulmonaria officinalis L.
polmonaria
pulmonaria officinalis L. - fiori

Luogo di raccolta

Collalto di San Zenone degli Ezzelini

Data di raccolta

19 Marzo 1991

Descrizione botanica

Emicriptofita scaposa; pianta erbacea perenne alta fino a 30 cm.

Rizoma allungato, sottile, con nodi ingrossati distanti 2-3 cm fra loro, quindi la base del fusto è ben distanziata dalle foglie radicali a sviluppo estivo; fusto breve, con rami spesso incurvati. Foglie radicali in estate con lamina ovato-acuminata, generalmente chiazzata di bianco; picciuolo largamente alato; setole sparse, di lunghezza variabile assieme a fitti aculeoli che ricoprono tutta la faccia superiore della foglia; foglie cauline inferiori poco più lunghe delle superiori. Cime contratte con asse irsuto e generalmente ghiandoloso; brattee fogliacee; calice con denti lunghi 1/3 del tubo; corolla roseo-vinosa, poi violetta, alla fauce con un anello di peli, nel resto glabra.

Cresce in boschi di latifoglie (querceti, carpineti, faggete) su suolo ricco, umificato, fino a 1500 m.

Periodo balsamico

Foglie basali: primavera - Foglie caulinari: autunno, inverno

Periodo di fioritura

Marzo - Aprile - Maggio

Uso erboristico tradizionale

Le foglie e le sommità fiorite, utilizzate per via interna, hanno proprietà sudorifere, espettoranti ed emmolienti per le affezioni della gola che si accompagnano a tosse, raucedine e abbassamenti della voce.

Per via esterna con il decotto si possono fare lavaggi e impacchi per dermatosi squamose, ragadi al seno e geloni.

Uso alimentare tradizionale

I fusti fioriferi e le foglie sono commestibili e si possono consumare lessati, in zuppe e minestre, in frittate. Il succo invece è ricco di vitamine A e C.

Note

ATTENZIONE: le informazioni riportate in questo sito hanno carattere descrittivo e vogliono solo raccogliere gli usi tradizionali delle piante spontanee della nostra Pedemontana del Grappa. Tali informazioni non costituiscono consulenza medica quindi sconsigliamo l'automedicazione come altresì sconsigliamo la raccolta delle stesse. Decliniamo ogni responsabilità da un loro eventuale uso come coadiuvante alimentare, estetico o di qualsiasi altra natura nonché da un uso improprio delle informazioni contenute in questo sito.

Bibliografia

Bibliografia utilizzata per questa sezione:

Pignatti S., Flora d'Italia, Edagricole, 1982.

Minardi, In Herbis Salus, 1995.

AA.VV., Civiltà rurale di una valle veneta: la Val Leogra, Accademia Olimpica Vicenza, 1976.

Cantele A., Le piante medicinali dell'altopiano di Asiago, Casa Editrice Satya, 1997.

AA.VV., Erbe ed Ortaggi, Rizzoli SPA, 1976.

AA.VV., Le piante officinali del Giardino di Casola Valsenio, A.R.F. Emilia Romagna, 1987.

Ernesto Riva, L'universo delle piante medicinali, Tassotti Editori, 1995.

Fernando Zampiva, Erbario veneto, Edizioni Egida, 1999.

P. Rovesti - U. Boni - G. Patri, Scoprire riconoscere usare le erbe, Fabbri Editori S.p.A., 1977.

Gruppo erboristico comunità montana del Grappa, Schedario di piante spontanee utilizzate in alimentazione, Tipolitografia G.S. Stampa, 1986.

Allegato 1 del Decreto Ministeriale 9 luglio 2012.

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