• Famiglia: Rubiaceae
  • Nome volgare: Caglio zolfino, Erba zolfina
Galium verum L.
caglio zolfino
Galium verum L.

Luogo di raccolta

Valli di San Zenone degli Ezzelini

Data di raccolta

20 Maggio 1991

Descrizione botanica

Emicriptofita scaposa; pianta erbacea perenne alta fino a 120 cm.

Fusto eretto, più o meno cilindrico, con 4 linee di peli rivolti all'insù o raramente glabro. Foglie in verticilli, lineari, acute, più o meno revolute, lucide di sopra e densamente pubescenti di sotto. Infiorescenza ovoide; corolla gialla, glabra all'esterno, con lobi acuti; frutto glabro o raramente con peli sparsi.

Cresce in prati aridi, boscaglie, fino ai 1700 m.

Periodo balsamico

Sommità fiorita in piena fioritura tra giugno e luglio.

Periodo di fioritura

Giugno - Luglio - Agosto - Settembre

Uso erboristico tradizionale

Nella tradizione locale questa pianta non è stata molto utilizzata, anche se in dosi moderate la sommità fiorita può coadiuvare una blanda depurazione delle vie urinarie.

Uso alimentare tradizionale

Il caglio zolfino, come del resto ne evidenzia il nome, è apprezzato dai vegetariani per la capacità di far cagliare il latte.

Note

ATTENZIONE: le informazioni riportate in questo sito hanno carattere descrittivo e vogliono solo raccogliere gli usi tradizionali delle piante spontanee della nostra Pedemontana del Grappa. Tali informazioni non costituiscono consulenza medica quindi sconsigliamo l'automedicazione come altresì sconsigliamo la raccolta delle stesse. Decliniamo ogni responsabilità da un loro eventuale uso come coadiuvante alimentare, estetico o di qualsiasi altra natura nonché da un uso improprio delle informazioni contenute in questo sito.

Bibliografia

Bibliografia utilizzata per questa sezione:

Pignatti S., Flora d'Italia, Edagricole, 1982.

Minardi, In Herbis Salus, 1995.

AA.VV., Civiltà rurale di una valle veneta: la Val Leogra, Accademia Olimpica Vicenza, 1976.

Cantele A., Le piante medicinali dell'altopiano di Asiago, Casa Editrice Satya, 1997.

AA.VV., Erbe ed Ortaggi, Rizzoli SPA, 1976.

AA.VV., Le piante officinali del Giardino di Casola Valsenio, A.R.F. Emilia Romagna, 1987.

Ernesto Riva, L'universo delle piante medicinali, Tassotti Editori, 1995.

Fernando Zampiva, Erbario veneto, Edizioni Egida, 1999.

P. Rovesti - U. Boni - G. Patri, Scoprire riconoscere usare le erbe, Fabbri Editori S.p.A., 1977.

Gruppo erboristico comunità montana del Grappa, Schedario di piante spontanee utilizzate in alimentazione, Tipolitografia G.S. Stampa, 1986.

Allegato 1 del Decreto Ministeriale 9 luglio 2012.

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