• Famiglia: Umbelliferae
  • Nome volgare: Carota selvatica
  • Nomi dialettali: Pera-cui, Carota pelosa
Daucus carota L.
carota selvatica
Daucus carota L.

Luogo di raccolta

San Zenone degli Ezzelini

Data di raccolta

12 Giugno 1991

Descrizione botanica

Emicriptofita bienne (Terofita scaposa); pianta bienne alta fino a 70 cm.

Fusto eretto, ispido per peli riflessi, ramoso in alto. Foglie basali a contorno lanceolato, 2-3 pennatosette, con segmenti d'ultimo ordine lanceolati, le cauline 2 pennatosette, divise in lacinie lineari-acute. Ombrelle a 20-40 raggi; 7-10 brattee lineari formate da una rachide centrale, con 1-2 lacinie laterali, patenti; bratteole lineari semplici; petali bianchi, arrotondati; frutto ovoide, irsuto di setole subspinose.

Cresce in luoghi incolti, lungo le vie, prati aridi fino a 1400 m.

Periodo balsamico

Radice: ottobre, novembre - Semi: luglio, agosto

Periodo di fioritura

Aprile - Maggio - Giugno - Luglio - Agosto - Settembre - Ottobre

Uso erboristico tradizionale

Per via interna la radice della carota ha la proprietà di attenuare le infiammazioni dello stomaco e dell'intestino, di depurare l'organismo e attenuare le irritazioni della gola; i semi stimolano l'appetito, facilitano la digestione e stimolano la diuresi.

Per via esterna si può utilizzare la polpa cruda per lenire le scottature e purificare le pelli infiammate.

 

Uso alimentare tradizionale

Le radici venivano mangiate crude vista la loro ricchezza di vitamine A, B, C, di oligoelementi e minerali utili all'organismo.

Radici e foglie si possono bollire o passare al tegame, e servire con polenta.

Note

ATTENZIONE: le informazioni riportate in questo sito hanno carattere descrittivo e vogliono solo raccogliere gli usi tradizionali delle piante spontanee della nostra Pedemontana del Grappa. Tali informazioni non costituiscono consulenza medica quindi sconsigliamo l'automedicazione come altresì sconsigliamo la raccolta delle stesse. Decliniamo ogni responsabilità da un loro eventuale uso come coadiuvante alimentare, estetico o di qualsiasi altra natura nonché da un uso improprio delle informazioni contenute in questo sito.

Bibliografia

 

 

Bibliografia utilizzata per questa sezione:

Pignatti S., Flora d'Italia, Edagricole, 1982.

Minardi, In Herbis Salus, 1995.

AA.VV., Civiltà rurale di una valle veneta: la Val Leogra, Accademia Olimpica Vicenza, 1976.

Cantele A., Le piante medicinali dell'altopiano di Asiago, Casa Editrice Satya, 1997.

AA.VV., Erbe ed Ortaggi, Rizzoli SPA, 1976.

AA.VV., Le piante officinali del Giardino di Casola Valsenio, A.R.F. Emilia Romagna, 1987.

Ernesto Riva, L'universo delle piante medicinali, Tassotti Editori, 1995.

Fernando Zampiva, Erbario veneto, Edizioni Egida, 1999.

P. Rovesti - U. Boni - G. Patri, Scoprire riconoscere usare le erbe, Fabbri Editori S.p.A., 1977.

Gruppo erboristico comunità montana del Grappa, Schedario di piante spontanee utilizzate in alimentazione, Tipolitografia G.S. Stampa, 1986.

Allegato 1 del Decreto Ministeriale 9 luglio 2012.

 

 

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