• Famiglia: Cornaceae
  • Nome volgare: Corniolo
  • Nomi dialettali: Cornolàro, Cornàl, Cornolèr, Cornaciàro.
Cornus mas L.
Cornua mas L.
Cornus mas L.

Luogo di raccolta

Valle delle Ru - San Zenone degli Ezzelini

Data di raccolta

28 Febbraio 1991

Descrizione botanica

Fanerofita cespugliosa/arborea; pianta cespugliosa alta da 1 a 8 m.

Corteccia grigia con crepe rossastre; gemme avvolte da 2 squame acute, carenate, pubescenti; 4 rami giovani angolari. Foglie opposte, ellittico-acuminate con 3-5 nervi. Ombrelle ascellari sviluppatisi prima delle foglie avvolte da brattee cuoriformi-acuminate, gialle o più o meno arrossate; petali gialli, ripiegati verso il basso; drupa carnosa, ovoide, liscia e lucida, rossa.

Cresce in boschi di latifoglie submediterranei fino a 1400 m.

Periodo balsamico

Frutti: alla maturazione - Corteccia: primavera

Periodo di fioritura

Febbraio - Marzo - Aprile

Uso erboristico tradizionale

La corteccia ha proprietà astringenti, interne ed esterne, antidiarroiche e febbrifughe. Analoghe caratteristiche hanno anche i frutti che possono essere mangiati freschi, o sotto forma di succhi, decotti o marmellate, tutti utili come astringenti contro la dissenteria.

Uso alimentare tradizionale

In settembre compaiono le drupe che svolgono azione astringente e tonica, si possono mangiare allo stato fresco o sotto forma di marmellata. Alcuni però le raccoglievano, le ponevano a macerare in acqua, dopodichè le spremevano ottenendo il "vin de còrnole".

 

Note

ATTENZIONE: le informazioni riportate in questo sito hanno carattere descrittivo e vogliono solo raccogliere gli usi tradizionali delle piante spontanee della nostra Pedemontana del Grappa. Tali informazioni non costituiscono consulenza medica quindi sconsigliamo l'automedicazione come altresì sconsigliamo la raccolta delle stesse. Decliniamo ogni responsabilità da un loro eventuale uso come coadiuvante alimentare, estetico o di qualsiasi altra natura nonché da un uso improprio delle informazioni contenute in questo sito.

 

Bibliografia

Bibliografia utilizzata per questa sezione:

Pignatti S., Flora d'Italia, Edagricole, 1982.

Minardi, In Herbis Salus, 1995.

AA.VV., Civiltà rurale di una valle veneta: la Val Leogra, Accademia Olimpica Vicenza, 1976.

Cantele A., Le piante medicinali dell'altopiano di Asiago, Casa Editrice Satya, 1997.

AA.VV., Erbe ed Ortaggi, Rizzoli SPA, 1976.

AA.VV., Le piante officinali del Giardino di Casola Valsenio, A.R.F. Emilia Romagna, 1987.

Ernesto Riva, L'universo delle piante medicinali, Tassotti Editori, 1995.

Fernando Zampiva, Erbario veneto, Edizioni Egida, 1999.

P. Rovesti - U. Boni - G. Patri, Scoprire riconoscere usare le erbe, Fabbri Editori S.p.A., 1977.

Gruppo erboristico comunità montana del Grappa, Schedario di piante spontanee utilizzate in alimentazione, Tipolitografia G.S. Stampa, 1986.

Allegato 1 del Decreto Ministeriale 9 luglio 2012.

 

 

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