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Lettera S

Sambucus nigra L.

Sambucus nigra L.

Nome volgare

Sambuco comune, Sambuco nero

Uso erboristico tradizionale

Pianta davvero generosa per i suoi molteplici utilizzi in ambito erboristico.

Con i fiori si possono preparare infusi coadiuvanti una azione emolliente e di conforto del transito intestinale. Gli stessi venivano utilizzati come rimedio sintomatico di raffreddori ed influenze e per regolarizzare i processi di sudorazione.

Le bacche invece oltre ad aiutare l'intestino trovavano spazio come coadiuvanti un'azione antinfiammatoria generale. 

Da ricordare che le stesse bacche trovavano un utilizzo particolare: come succo concentrato servivano a lenire le infiammazoni del trigemino.

Sambucus ebulus L.

Sambucus ebulus L.

Nome volgare

Ebbio, Sambuchella

Uso erboristico tradizionale

Attenzione: da usarsi con cautela. Nella nostra tradizione popolare, questa pianta è stata sempre poco utilizzata visti i frequenti episodi di effetti purganti drastici, provocati dall'ingestione dei frutti confusi con quelli del classico sambuco.

I fiori hanno proprità sudorifere, depurative, antireumatiche ed espettoranti. Le foglie sono analoghe ai fiori e sono inoltre utili per le infiammazioni del rene e le intossicazioni del fegato. I frutti sono diuretici, lassativi e antinevralgici. La radice è lassativa e diuretica.

Salvia pratensis L.

Salvia pratensis L.

Nome volgare

Salvia dei prati

Uso erboristico tradizionale

Nonostante il contenuto di oli essenziali non sia comparabile alla Salvia officinalis L., la salvia dei prati trovava popolarmente uso come blando digestivo e come conforto dai disturbi mensili femminili.

Solanum dulcamara L.

Solanum dulcamara L.

Nome volgare

Dulcamara, Morella rampicante, Corallini, Vite selvatica.

Uso erboristico tradizionale

Parti utilizzate: corteccia dei giovani rami, foglie essiccate.

Uso esterno: cataplasma per la foruncolosi e nodi gottosi.

ATTENZIONE: anche se effettivamente sono solo le bacche la parte della pianta altamente velenosa, si consiglia di usare estrema cautela anche nel dosaggio degli stipiti che, se somministrati in eccesso, potrebbero procurare nausea, vomito, sonnolenza e vertigini.

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